17 Ottobre 2017
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Anno Zero
La brochure del primo anno....
Storia
Il Villanova Volley Ball fa la sua apparizione sugli almanacchi il 4 dicembre 1987, quando un sestetto di appassionati atleti gioca il primo incontro del Campionato Provinciale di Prima Divisione (avversario il Morozzo). Per risalire alla nascita della società, occorre però fare un passo indietro, più precisamente nei mesi d´estate della stessa annata. Intorno ad un tavolo una sera, tre amici decidono di trasformare in un sodalizio un hobby e una passione comune, la pallavolo. Nasce così, con l´insostituibile e preziosissimo aiuto del Prof. Berutti per le vicende burocratiche, una società a tutti gli effetti, con presidente Michelangelo Turco, addetto stampa Angelo Somà, addetti alla contabilità Gianpiero Orsi e Riccardo Boasso, che fu anche giocatore per il primo anno. Il sodalizio è subito dotato, oltre che della squadra in Prima Divisione, di un settore giovanile: ecco così una formazione Under 15, autentica fornace di talenti puri, quali Igor Violino, Mario Turco e la bandiera Fabrizio "Bito" Bonicco). Per la crescita di ambo le formazioni si rivela fondamentale l´apporto, l´esperienza e la dedizione di Beppe Carlevaris, il capitano per antonomasia, giocatore in A2 con la maglia del VBC Mondovì. E così, la giovane squadra (sponsorizzata da Rouge et Noir), si fa conoscere in giro per la Provincia perchè, malgrado la penuria di mezzi (i giocatori si allenavano e giocavano nella piccola palestra del Beila, senza gli spalti nonostante il numeroso pubblico, con solo tre palloni in dotazione), pratica innovative quanto "bizzarre" e sconosciute tecniche. Indimenticabili le facce degli avversari, stupiti e sorpresi a sbirciare dalla rete, mentre i ragazzi del Villanova facevano allungamento prima di ogni partita, su suggerimento di Carlevaris. Tale abitudine ancora sconosciuta nel panorama pallavolistico nostrano permetteva ai "nostri" di aggiudicarsi quasi sempre la prima frazione di ogni partita. Beppe, poi, pretese per tutto l´arco della stagione, che la seduta del lunedì sera fosse dedicata esclusivamente alla preparazione fisica, il che garantiva una lucidità al quinto parziale senza confronti. Il bilancio della prima stagione è un quarto posto nel campionato di Prima Divisione. Ma più che il piazzamento, conta il sempre maggiore attaccamento che il paese di Villanova dimostra verso questo sport. L´anno successivo, sotto la supervisione di Aldo Raineri e di Beppe Carlevaris, si presentano ai nastri di partenza altre squadre giovanili, oltre a una formazione femminile tesserata in Csi. Mentre il diktat della società rimane quello di far giocare gente e soprattutto giovani del posto, l´Amministrazione Comunale, nella persona di Vincenzo Tomatis (compianto sindaco, oltre che tifoso sfegatato fin da subito dei colori biancoblu), capisce l´importanza del progetto di Turco e soci e da´ il via ai lavori per la costruzione di un palazzetto sportivo. La struttura è pronta per i primi mesi del 1992. La prima squadra, impreziosita dagli innesti dei giovani detti sopra (oltre a Stefano Dho e Savio Peirano) e da alcuni arrivi importanti come Sandro Dardanello, Fabio "Ciabo" Bolognesi e Diego Rossi, si rende protagonista di un campionato eccezionale, arrivando a giocarsi il primato col Racconigi all´ultima giornata. Il 17 aprile 1992 si disputa nella gremitissima palestra del Beila l´ultimo atto della stagione. Il Villanova travolge i diretti avversari 3-0 e si guadagna la promozione in Serie D. E´ il momento della svolta nella politica societaria: il settore giovanile è ormai una realtà consolidata, e la Dirigenza può concentrare i suoi sforzi nella costruzione di un sestetto competitivo, in grado di togliersi soddisfazioni anche in Serie D. Vengono promossi in prima squadra molti giovani, mentre all´ala arriva Maurizio "Icio" Gazzola. La prima stagione registra un buon quarto posto, conquistato in extremis con la palpitante vittoria al tie-break contro i cadetti del VBC Mondovì (quell´anno in B2). Ma la stagione ´92-´93 rappresenta la pietra miliare anche per il settore femminile. La BB Auto allenata da Giancarlo Massano e Danilo Gregorio stravince il torneo di Seconda Divisione, stabilendo il record d´imbattibilità (vinte tutte le partite). Una straripante quanto eccezionale superiorità che vale il pass per la Prima Divisione. La stagione successiva la Cra Pianfei lascia il Csi per iscriversi al campionato Fipav di Seconda Divisione, mentre la prima squadra chiude al quarto posto in Prima. Intanto Gianluca Ravotti prende sulle sue spalle la crescita di un settore giovanile "rosa", mentre sotto la supervisione della professoressa Rosanna Bertoldi prende avvio il Minivolley. Ma torniamo al mondo maschile: la stagione ´93-´94 viene preparata nel migliore dei modi dalla dirigenza. Turco e soci costruiscono un vero e proprio dream team, che vince campionato e Coppa Piemonte. I nomi illustri portati a vestire la maglia del Villanova (ora conosciuto come "Bressano", dal nome dello sponsor, Mobili Bressano, che si lega al sodalizio negli anni della scalata) sono Paolo Borello (in prestito dal Vbc, che quell´anno festeggia la promozione in B1), Domenico Dompè e Paolo Bina (strepitoso opposto prelevato dal Savona). Con un gruppo del genere, la promozione era d´obbligo. Ma l´emozione con cui viene conquistata è eccezionale. All´ultima giornata, il 29 Aprile 1994, il Bressano riceve, questa volta nel nuovo Palazzetto, il Cambiano a +2 in vetta alla classifica. Nonostante l´entità della posta in palio, Borello e compagni non tradiscono le attese e si aggiudicano il match con un secco 3-0. A quei tempi la vittoria fruttava solo due punti, sufficienti per compiere l´aggancio. Il maggior quoziente set vale il primato: è C2. Due settimane più tardi il Villanova sbaraglia il Vallemosso e alza al cielo anche la Coppa Piemonte. E arriviamo al ´94-´95: il settore giovanile è ormai una realtà permanente e ben definita (settore maschile e femminile hanno entrambi un under 16 e un under 14, oltre al Minivolley). Ai nastri di partenza, le due prime squadre presentano velleità importanti. Il Bressano cambia allenatore poche settimane prima dell´avvio del Campionato (al posto del tecnico della promozione, Franco Blangetti, arriva Elio Meinero) e rinuncia alla Coppa Piemonte. Ma sul parquet può beneficiare del rientro di Fabio Bolognesi e dell´approdo di Michele Ghiglia (anch´egli in prestito dal VBC). L´annata è di quelle da ricordare: il Bressano parte a fari spenti, ma nell´anno solare 1995 compie una straordinaria progressione (13 successi su 14): i tre scontri diretti vinti a Marzo permettono a Borello e compagni di insediarsi stabilmente alle spalle dell´Alpitour Cuneo, poi vincitore, allenato da Sasso. Il 22 maggio, la sfida casalinga col Chieri sancisce la matematica certezza della promozione: il Villanova vola in C1, in un Campionato Nazionale. La stagione "rosa", invece, lascia l´amaro in bocca perchè la formazione allenata da Massano, dopo aver a lungo guidato la classifica, chiude terza a due lunghezze dal Cuneo promosso ed è costretta a rimandare l´approdo ai regionali.
Ma la rivincita arriva, puntuale, l´anno successivo. La squadra viene rinforzata dall´approdo della palleggiatrice monregalese Serena Bovetti e dall´innesto di alcune giovani interessanti provenienti dalla Seconda Divisione. Massano, coadiuvato in panchina da Angelo Dho, vede nascere attorno alla sua squadra il mito delle "Bat-girls" (dal nome dello sponsor, la Bat Legno): Giana e compagne vincono Campionato e Coppa Comitato e approdano in serie D. La squadra maschile, invece, disputa un dignitoso campionato in C1, chiudendo al sesto posto. Piazzamento che varrebbe i play-off, ma la società di Corso Marconi decide di rinunciare. La stagione ´96-´97 è l´ultima con la formula della serie C1 a livello nazionale. La prima squadra, allenata da Fabrizio Garello, beneficia di alcuni giocatori illustri, in prestito dal VBC: dai "cugini" monregalesi arrivano Filippo Arioli, Francesco "Cecio" Bonino, Andrea Fia e Giovanni Cuniberti. Per un soffio, viene mancata la terza posizione, che avrebbe garantito la promozione diretta, e si va ai play-off contro Pino Torinese, Campagnola Reggio Emilia e Boccaleone Bergamo. Gli spareggi risultano fatali al Villanova, che saluta i nazionali, e rimane in serie C, ora riunificata e a livello regionale. La Bat Legno, intanto, si aggiudica il campionato di serie D e festeggia la promozione (con la vittoria nelle finali regionali a spese di Ivrea e Verbania le "Bat-girls" si laureano anche campionesse regionali). Stagione ´97-´98: la C maschile, sulla cui panchina a fianco di Garello fa la sua apparizione un giovane Max Rubado, chiude terza e approda ai play-off contro il cuneese Savigliano, oltre ad Alessandria e Biella: anche questa volta niente da fare. La prima squadra femminile, invece, alle prese con un ricambio generazionale (Ivana Gravano, Elisa Bonelli e Laura Costanzo lasciano e fanno spazio al nuovo che avanza, ovvero le talentuose Elisa Dho, Marta Salvadori, Cecilia Buzzetti, Cinzia Bologna ed Elisa Ornati), ottiene, sempre col tandem Massano-Dho in panchina, una meritata salvezza alla penultima giornata. E siamo al ´98-´99: la C maschile (allenata da Baranowicz e Rubado) cambia metà del sestetto della passata stagione. Sull´asse Villanova-Vbc avviene un triplice scambio: sotto il Belvedere si accasano Dardanello, Bessone e Deninotti, mentre in Corso Marconi arrivano Avagnina, Bonelli e Balocco, oltre ad Alessio Lombardi, Marco Cuniberti e ai giovani Bertino, Novello e Roatta. Nuovamente terzo posto e nuovamente play-off fatali. Le "Bat.girls", invece, chiudono quart´ultime e si giocano la salvezza ai play-out. Per guadagnarsi la permanenza in C sono necessari altri due spareggi contro Fenis Aosta e Arona, ma alla fine le villanovesi si salvano. A fine stagione Massano lascia, assieme allo sponsor: nella stagione successiva la C femminile è sponsorizzata Bcc Pianfei e la guida tecnica viene affidata a Luigi Castellino. Dal Chiusa arrivano la palleggiatrice Federica Beraudo, l´opposta Luana Maccagno e Maura Ballatore. La squadra chiude terza ma va k.o. agli spareggi promozione. La prima squadra maschile, sponsorizzata Terme di Lurisia e affidata a Roberto Peyra, da´ spettacolo nella regular-season. Il nuovo acquisto Luca Garra trascina i suoi alla vittoria del girone, ma incredibilmente, il Villanova perde contro la prima dell´altra girone, il Borgomanero, contro la vincente dei play-off, il Volpiano, e contro Brescia, Piacenza e Verona agli interregionali. E anche quest´anno niente B2. Cambiano mister (è l´anno del tandem Rubado-Borello) e giocatori (dal VBC rientra Turco mentre ricomincia Fabio Bolognesi e approdano alcuni giovani dalla prima divisione), ma la maledizione non si spezza: secondo posto e sconfitta ai play-off. La C femminile, guidata da Castellino e Luca Manassero, invece, si salva tranquillamente chiudendo nona (fanno il loro esordio le giovani Ilaria "Iaia" boetti, Gloria Bongiovanni e Francesca Marabotto, mentre appende le scarpe al chiodo Laura Bonelli). Nel 2001-2002 la C maschile non incanta (agli ordini di Rubado e Cuniberti arriva Bruno Dini dal Vbc, mentre Garra si accasa a Finale Ligure ed esordiscono i giovani Claudio Basso, nostro attuale capitano, e Fabrizio Gallo), chiudendo decima. Va meglio alla C femminile, affidata a Persico. Il ritorno di Serena Bovetti dal Lingotto Torino e l´arrivo della centrale Orsini dal Bieffe Cuneo sono i due tasselli che permettono a un sestetto già forte e ben collaudato di sfiorare i play-off (quarte). L´annus horribilis per il mondo rosa è il 2002-2003, quando Persico rassegna le dimissioni a stagione in corsa, lasciando una pesante eredità a Luisella Sampò e Nando Vinai. Il nuovo tandem tecnico non riesce ad invertire la tendenza negativa e così il Villanova è costretto a salutare la C, dopo la dèblacle ai play-out (fatale la sconfitta col Lingotto Torino). Stessa amarezza nel mondo maschile, dove i tecnici Jemina e Militerni vedono il sogno B2 infrangersi ai play-off. Niente play-off, invece, nella stagione successiva, mentre la D femminile targata Banca Alpi Marittime e guidata da "Bito" Bonicco e "Flash" Manassero evita con un gran girone di ritorno la seconda retrocessione consecutiva (l´organico intanto viene rivoluzionato, con la fuga delle "senatrici" Beraudo, Sciolla, Ballatore e Maccagno, tutte in serie C a Fossano, e le new entry di Silvana Robaldo, Sara Comino, oltre all´esordio di alcune giovani under 15). Annata 2004-2005: la squadra femminile riparte dalla seconda divisione, mentre le migliori giocatrici si accasano all´Lpm Mondovì. La C maschile, invece, torna nelle mani di Rubado, con Gonella nelle vesti di vice-allenatore. Via Turco e Bolognesi, approdano dal Cuneo Coscione e Risso, mentre vengono promossi in prima squadra i giovani Pietro Orsi, Giorgio Airaldi e Davide Dho. Secondo posto e altra stangata ai play-off. A fine stagione si chiude un´epoca: lascia dopo 18 anni lo storico presidente Michelangelo Turco (intanto era scomparso il sindaco Vincenzo Tomatis, cui la società aveva intitolato il palazzetto) e subentra alla guida del sodalizio Gianpiero Orsi. Cambia gran parte del direttivo, e cambia anche guida tecnica in serie C. Arriva Loris Ferrero, che traghetta la squadra ad una sofferta salvezza ottenuta ai play-out. Si riparte l´anno successivo con Elio Meinero, che può contare sull´arrivo dello straordinario palleggiatore Mattia Dho e sulle conferme di Brignone (in prestito dal Cuneo) e Allena (acquistato dal Vbc). Dopo 19 anni si trovano di fronte, nella stessa serie, Villanova e Vbc Mondovì. Nella regular-season una vittoria ciascuno al tie-break, poi nuovamente di fronte ai play-off. Anche questa volta gli spareggi congelano i sogni promozione e rimandano l´approdo in B2. Il resto è storia recente: a Villanova rientra a tempo pieno Pagliuca, con l´obiettivo di riportare ai regionali la prima squadra femminile (impreziosita dall´arrivo di Valeria Pontari dall´Lpm e dall´innesto di alcune promettenti giocatrici del vivaio, come Francesca Marabotto, Alessia Giraudo, Denise Serra e Martina Paolino, già allenate dal mister nell´under 13 delle meraviglie condotto fino alla fase regionale). Sulla panchina della C maschile si siede invece Enrico Bonaspetti, che con il sestetto dell´anno scorso (ulteriormente rinforzato dal ritorno di "Cisso" Roatta, e dall´arrivo dei giovani Menardo, Camperi e Ceffaratti) prova a spezzare la maledizione della B2. Dei due obiettivi viene raggiunto soltanto il primo: Lele Pagliuca si conferma una garanzia, e guida la sua Prima Divisione alla vittoria in campionato e in Coppa Comitato. Anche il settore femminile, dunque, torna ad affacciarsi sul palcoscenico regionale, con l´ambizione di restarci a lungo. Il tracollo ai play-off della squadra maschile, invece, costa il posto a Bonaspetti, che lascia dopo un solo anno di gestione. Sulla panchina della C torna Elio Meinero, che ritrova di fatto lo stesso gruppo di un paio di stagioni fa (15 giocatori di cui sei provenienti dal vivaio e dieci di cui la società detiene il cartellino). Più un nome che fa sognare: il giovane Fumagalli, proveniente da Busca, l´uomo in più per vincere finalmente il campionato. Ed ecco la stagione 2008-09: finalmente la prima squadra maschile centra l´obiettivo rincorso per oltre un decennio, la vittoria del campionato di Serie C e la promozione in B2. Dopo una stagione dominata dall´inizio alla fine, i ragazzi di Meinero vincono anche la finale scudetto e chiudono con il grande slam: in bacheca anche la Coppa Piemonte (vinta alla prima partecipazione) e il titolo di miglior giocatore del campionato, assegnato alla banda Flavio Risso. In Serie D, invece, la BAM chiude quarta, pagando nella corsa playoff i tanti punti persi ad inizio campionato. Arriviamo così alla stagione attuale: per la prima volta in B2, la prima squadra del confermatissimo Meinero prova a salvarsi, affidandosi all´affiatamento di un gruppo ormai unitissimo, ritoccato solo dal ritorno di Bertola e dagli arrivi dei giovani Armando e Distort. In Serie D femminile, invece, una BAM profondamente rinnovata e ringiovanita (lasciano Salvadori, Rinaldi, De Mauri, Barroero e Alessandria e subentrano Eucelio, Tonegutti, Tealdi, Fresia, prelevate da Chiusa Pesio, Vicoforte e Lpm Mondovì) punta ad entrare nelle prime tre per disputare i playoff. Da questa stagione, c´è anche una Serie D maschile, affidata alla guida tecnica di Baranowicz e Ferrero, in cui militano le giovani promesse del vivaio Borgogno, Avagnina, Fabiano e Bertoldi, oltre ai giocatori giunti da Chiusa Pesio. A loro e a tutte le altre squadre, buona fortuna per questa nuova stagione!
La promozione in serie C
Anno 1994-95
Varie foto degi anni passati

LE SQUADRE


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